Giovanni Domenico Trifogli

Anche Imola sperimentò vantaggiosamente il cosiddetto fenomeno dei ‘mastri comacini, architetti e capomastri provenienti dal Ticinese i quali – spesso imparentati fra loro – erano in grado di offrire squadre affiatate ed esperte, scambiandosi tecniche e committenze: nel 1704 Imola offrì a Domenico Trifogli l’importante lavoro di ristrutturazione della cripta della cattedrale.

 

Da quel momento fino alla metà del secolo, egli lavorò intensamente in città, realizzando importanti opere civili e religiose: il palazzetto dei Conti Codronchi in prossimità della Rocca, il rifacimento della chiesa e del monastero del Carmine, Palazzo Tozzoni ed il monastero delle Clarisse sull’attuale via Cavour.