Innocenzo da Imola

Innocenzo da Imola meritò l’appellativo di ‘Raffaello della Romagna’ per il suo tratto classicamente armonioso. Figlio di un orefice, grazie ad un sussidio cittadino, fu apprendista a Bologna da Francesco Francia, pittore fra i più influenti dell’epoca.

 

Nel 1515 aprì la sua bottega a Imola e a questo periodo risale il dipinto ‘La Madonna in trono col Bambino, San Cassiano e San Pier Grisologo in atto di adorazione’, conservato nella Pinacoteca comunale, che si dice realizzato dal pittore come segno di gratitudine verso la Municipalità per il sussidio elargitogli. Infatti il quadro raffigura i santi protettori di Imola, con San Cassiano che regge fra le mani la città.

 

Nel 1517 Innocenzo lasciò Imola alla volta di Bologna, segnando con questo il passaggio a commesse di maggior prestigio e alla fama; le grandi pale d’altare e i numerosissimi dipinti di devozione privata lo consacrano pittore dei maggiori ordini religiosi e delle famiglie bolognesi più importanti.

 

Fra i suoi allievi più famosi vi sono l’imolese Gaspare Sacchi, che si ispirò fortemente ai modelli pittorici del maestro, come nell’opera ‘Sposalizio della Madonna e Santi’, per lungo tempo attribuita a Innocenzo e che si trova nella Pinacoteca Comunale, e Prospero Fontana, interprete del tardo manierismo bolognese, la cui figlia Lavinia, imolese di adozione, fu autrice di importanti opere nella nostra città, fra cui la grande pala per la cappella del Palazzo Comunale raffigurante i santi protettori di Imola nell’atto di venerare la Madonna, ora parte della collezione della Pinacoteca Comunale.


 

Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2017